Negli
ultimi quattro anni l'amministrazione di Limena si è
dedicata ad una serie di approfondimenti che hanno iguardato
di volta in volta l'area delle Barchesse, la zona industriale,
il centro storico/urbano.
In tale opera di approfondimento sono stati fondamentali la
consulenza di tecnici preparati come il Prof. Gabriele Righetto
ed il gruppo coordinato dal Prof. Gilberto Muraro, il primo
docente di ecologia umana ed il secondo ex
rettore dell'università di Padova, ma soprattutto la
partecipazione, talora saltuaria ma sempre appassionata di decine
di cittadini limenesi che hanno accettato di far parte di gruppi
di partecipazione.
Questi studi e queste analisi sono state base culturale ed un
formidabile strumento di lettura ed interpretazione di fenomeni
urbanistici e sociali presenti nel nostro territorio, prima
avvertibili soltanto in maniera epidermica.
La
strategia di riordino del suo territorio che l'amministrazione
comunale sta mettendo in atto su scala urbana si articola su tre
livelli: il primo è quello più propriamente edilizio,
e riguarda una serie di realizzazioni, quasi tutte di
iniziativa privata, ma in cui l'interesse pubblico è chiaramente
individuato (area via Bocche/Fondazione Breda, area ex
Cingano/Facco ,area ex Celte); il secondo livello è quello
che riguarda singoli accordi realizzati con privati finalizzati
alla realizzazione delle previsioni del Piano Regolatore attuale
(area barchesse, area della zona direzionale); il terzo livello,
che è quello che riassume i primi due, è quello
che riguarda la Nuova Variante al Piano Regolatore Generale.
In questo ambito la funzione dell'ente pubblico è stata
semplicemente quella di indirizzo e di controllo, esercitato
dall'amministrazione e dal consiglio comunale al momento dell'adozione
di piani urbanistici attuativi, con l'ausilio degli organi tecnici.
Fondamentale è ovviamente, in tali operazioni di recupero
urbano e di riordino urbanistico, la disponibilità all'iniziativa
dei privati, dato che l'Ente pubblico ha risorse limitate, e può
intervenire il più delle volte semplicemente mettendo a
disposizione gli incentivi che sono consentiti dalla normativa;
solo in limitati casi l'amministrazione può contribuire
direttamente allo scopo.
RECUPERO
AREA VIA BOCCHE/FONDAZIONE BREDA
Ditta: Pia Fondazione Vincenzo Stefano Breda
Progetto: Ing. Silvano Valentini; ing. Arch. Paolo Faccio
Stato dell'intervento: in corso di realizzazione
Vista
prima fase
Seconda fase
L'esperienza
del recupero dell'area ex Breda, che sta vedendo la luce nella sua
prima fase attuativa è per certi versi emblematica.
Il quadrante interessato è situato tra l'ex centro sociale
e la nuova farmacia.
Le fasi attuative sono tre: la prima, in via di ultimazione, prevede
appunto il restauro della piccola
barchessina di fianco alla farmacia e la realizzazione di un corpo
nuovo, a corte con una serie di
porticature passanti; la seconda, i cui lavori stanno per iniziare,
prevede il recupero della casa natale di Vincenzo Stefano Breda
nonché del complesso di piccole corti retrostanti tale edificio,
compreso anche il sistema delle case dei pescatori di via bocche;
l'ultima fase, che sarà attuata ad avvenuta alienazione del
centro sociale, prevede per il privato che acquisirà l'immobile
un recupero "guidato", vincolato al progetto di recupero
unitario redatto dallo stesso gruppo di professionisti.
Si tratta di un intervento equilibrato tra parti restaurate, ristrutturate,
e parti di nuova edificazione, tra spazi pubblici e spazi privati,
tra residenza e commercio come dev'essere in un'area centrale.
Questo attraverso la riscoperta del tessuto perduto di un'area storica
di Limena, un tessuto di corti vecchie e nuove che un insieme di
percorsi pubblici su scalinate, passerelle, portici e gallerie tengono
insieme.
RECUPERO
AREA CINGANO/FACCO
Ditta: Facco-Levorato
Progetto: ing. Arch. Patrizio Zerbinati; Arch. Nadia Turato
Stato dell'intervento: in corso di realizzazione
L'area
in oggetto si posiziona tra la strada che porta al ponte della libertà
e la statale, e
riguarda il recupero di un edificio produttivo in dismissione.
L'area, che versa in uno stato di evidente degrado, è stata
ripensata in termini nuovi.
L'intervento mette in relazione il fronte sulla statale con l'argine
retrostante, attraverso due gallerie che disegnano un percorso attraverso
una corte interna.
Nel contempo si ridisegna il margine della cortina residenziale-commerciale
sulla statale, dando a questa un aspetto finalmente più urbano,
ma curando anche il prospetto verso l'argine, che non è più
un retro ma diventa un secondo fronte principale.
Terza fase (progetto ex Centro Sociale)
RECUPERO
AREA EX CELTE/TECNOFIN
Ditta: Tecnofin SRL
Progetto: ing. Giuseppe Silvestrini; Arch. Nedda Bonon
Stato dell'intervento: in corso di realizzazione
Questa
vasta area, situata al confine nord della zona commerciale, confinante
quindi con gli impianti sportivi di via Cervi e quindi visibile
da tutta la zona residenziale, sta subendo una riconversione importantissima,
che la trasformerà da margine degradato della zona commerciale
a nuovo fronte di tale zona; tale intervento potrebbe innescare
finalmente un circolo virtuoso di riqualificazione che interessi
tutto quel quadrante.